Il personale delle Forze Armate, incluso quello appartenente all’Arma dei Carabinieri ed al Corpo della Guardia di Finanza, giudicato “non idoneo al servizio militare incondizionato” per lesioni dipendenti o meno da causa di servizio è titolare, ai sensi dell’art. 14, comma 5, L. n. 266/1999, di un diritto soggettivo al transito nelle qualifiche del personale civile del Ministero della Difesa o del Ministero dell’Economia e delle Finanza per il personale proveniente dalla Guardia di Finanza.
Tale diritto scaturisce dal giudizio positivo formulato dalla Commissione Medica Ospedaliera la quale rappresenta l’unico organo abilitato a valutare l’idoneità al servizio civile.
Il giudizio della Commissione medica, tuttavia, deve provenire a sua volta da un accertamento preventivamente comunicato all’interessato circa la possibilità che dagli accertamenti sanitari possa scaturire un procedimento di cessazione dal servizio, e ciò nel rispetto dei principi di imparzialità, buon andamento e giusto procedimento.
Tali conclusioni sono state espresse dal Consiglio di Stato nella sentenza 31 luglio 2009, n. 4854 con la quale è stata annullata la decisione del TAR Sardegna n. 844/2003 che ha ritenuto legittimo il provvedimento del Ministero della Difesa destinato ad interrompere il rapporto di lavoro di un ufficiale dei Carabinieri, considerato inidoneo al servizio militare per diverse patologie derivanti da causa di servizio accertate da referto della Commissione Medica Ospedaliera emesso in assenza di preavviso al dipendente circa le conseguenze di un eventuale giudizio negativo in merito all’idoneità al servizio incondizionato.
Ed invero, la predetta sentenza individua nel riconoscimento del principio al mantenimento del rapporto di servizio “nei limiti del possibile” il corretto adempimento del portato costituzionale dell’art. 1 Cost. il quale “fonda sul lavoro” l’ordinamento democratico.
Il Consiglio di Stato, in riferimento al caso di specie, concentra la sua attenzione su due profili: i presupposti del collocamento in congedo assoluto e l’illegittimità del provvedimento dell’Amministrazione Militare di diniego al transito nelle qualifiche del personale civile.
Con riguardo al primo profilo, viene in evidenza l’art. 36, L. 10 aprile 1954 n. 113, il quale stabilisce che l’ufficiale divenuto permanentemente inabile al servizio incondizionato è tolto dai ruoli del servizio militare permanente ed è collocato nella riserva o in congedo assoluto, a seconda della sua idoneità.
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consiglio di estendere questa sintetica e precisa scheda alle commissioni mediche militari.
Gentile Avvocato-sono un militare della guardia di finanza congedato a dic.del 1998 dalla cmo di -ce- per
causa di servizio,con 42 anni di età (53 attuali) , vorrei sapere se posso avvalermi della legge nr.266 del 28.7.1999 in quanto è uscita dopo il mio congedo assoluto.Inoltre non riesco a trovare il decreto attuativo del min.delle finanze.Perciò avrei ancora molti anni di lavoro per la pensione di anzianità.
Le sarei molto grato se mi invierebbe una risposta .
Gentile Sig. Ciancio, abbiamo letto il Suo commento ed in merito alla Sua richiesta Verrà contattato tramite messaggio privato al Suo indirizzo email.
Cordiali saluti.
Buonasera Avvocato,sono un volontario in servizio permanente dell’esercito,presto servizio da circa 12 anni.A seguito di diverse esercitazioni di tiro e una faringotonsillite mal curata dai medici militari del celio circa 10 anni fa,mi ritrovo adesso che ho perso l’udito in entrambe le orecchie 30% a sinistra circa 80% a destra.pochi giorni fa al celio mi hanno diagnosticato l’otosclerosi(patologia di tipo genetico a carattere ereditario,ma in famiglia nessuno soffre questa patologia neanche i bisnonni)e quindi non dipendente da causa di servizio invitandomi a farmi operare fuori dalle strutture militari perche’ senno’ sarei stato riformato dalla cmo e buttato in mezzo ad una strada.Potrebbe cordialmente esprimere un parere in merito?
DISTINTI SALUTI
Gentile Sig. Ciancio, abbiamo letto il Suo commento ed in merito alla Sua richiesta Verrà contattato tramite messaggio privato al Suo indirizzo email.
Cordiali saluti.
Gentilissimo avvocato,in attesa di ricevere il vostro parere in merito,vorrei aggiungere che sempre in merito alla mia questione giovedi scorso sono stato fatto idoneo a s.m.i. per mesi 3 con mansioni tecnico amministrative.potrei sapere per quanto tempo puo’ andare avanti la faccenda a queste condizioni,posso presentare domanda di concessione di causa di servizio?rimango in attesa cordiali saluti
Gentilissimo avvocato,sono un vfp4 in rafferma,stò per tornare da una missione all’estero e mi hanno detto che al rientro dovremmo sostenere delle visite specialistiche,precisamente ,visita oculistica visita otorinolaringoiatra e vari prelievi ematici.Mi chiedevo se al rientro,i dottori dell’ospedale militare, avessero riscontrato tipo Es:una lieve perdita di udito,oppure una leggera miopia ecc…cosa mi succederebbe(ancora non sono in servizio permanente)?Sarei riformato?oppure potrei fare la causa di servizio?In attesa di una sua risposta,la ringrazio.Distinti saluti
Gentile Sig. Morgan, abbiamo letto il Suo commento ed in merito alla Sua richiesta Verrà contattato tramite messaggio privato al Suo indirizzo email. Cordiali saluti.
Salve sono una vfp4 e poco tempo fa, dopo una missione di sette mesi, durante la quale ho molto sofferto con le ginocchia per via di continui dolori, sono andata in ospedale a fare degli accertamenti. Mi hanno diagnosticato una “lassità del legamento rotuleo” che mi provoca dolori e gonfiore del ginocchio dopo particolari (o anche non particolari) sforzi. Questo problema non si può risolvere e l’ho sempre avuto senza saperlo, ma all’arruolamento, nonostante le visite mediche, nessuno se ne accorto. Quindi ora sono tre anni che faccio questo lavoro e adesso, che i miei comandanti si sono accorti del mio problema, mi inviano al Celio per “tutelare” loro stessi. Se al Celio venissi considerata non idonea? Possono congedarmi senza conseguenze? Anche se io questo problema strutturale già lo avevo e con tutte le visite mediche non lo hanno mai riscontrato? Non sono loro che mi hanno provocato un disagio in questo caso? La ringrazio per l’attenzione.
Egregia Sig.ra Federica, abbiamo letto il Suo commento ed in merito alla Sua richiesta Verrà contattato tramite messaggio privato al Suo indirizzo email.
Cordiali saluti.