Un LL.M. (Master of Law) è un master in legge riconosciuto a livello internazionale. Si ottiene generalmente dopo un programma di studi della durata di un anno. Un LL.M. è un titolo accademico avanzato che si può conseguire dopo la laurea e può essere equiparato a ciò che negli studi di economia e management vieni chiamato MBA. I professionisti e gli studenti di giurisprudenza spesso decidono di conseguire un LL.M. per approfondire le proprie conoscenze di una specifica branca del diritto, ad esempio nell’area di diritto tributario o internazionale.
Per quanto concerne l’utilità di conseguire un LL.M.Alessandro Barzaghi, presidente di Alma (Italian LL.M. students association), che ha frequentato l’LL.M. offerto dalla University of Pennsylvania nel 2003, durante un’intervista rilasciata a TopLegal sostiene che: «Vale la pena attraversare l’oceano per un LL.M. perché il mercato in Italia è congestionato e c’è bisogno di distinguersi. E non si impara solo in classe: un’esperienza di un anno insegna a vivere, permette la creazione di un network e dimostra che il candidato è disposto a mettersi in gioco. Inoltre in Italia un LL.M. dà una qualifica importante anche se rilasciato dalle università meno rinomate», conclude Barzaghi, «anche se è meglio non scendere al di sotto delle prime 25».
Come scegliere l’università a cui inviare la propria candidatura? Ogni anno vengono stilate varie classifiche delle migliori università, una delle più autorevoli è quella di US news, ma per una panoramica delle principali università internazionali si consiglia di consultare il sito LL.M Guide http://www.llm-guide.com/law-school-rankings
Circa il processo di ammissione, si consiglia a chi vuole inviare la candidatura, di informarsi bene sul profilo delle candidature accettate in ogni ateneo. In alcune Università, infatti, è fondamentale avere un curriculum accademico, in altre, invece, conta di più l’esperienza maturata sul campo. Generalmente, per essere ammesso a un programma LL.M. il candidato dovrebbe essere laureato in giurisprudenza nonostante alcuni programmi LL.M. non richiedano una laurea in giurisprudenza, ma accettino lauree in ambiti correlati.



