Anatocismo ed usura bancaria


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Quando il calcolo degli interessi integra anatocismo?

La regola generale di cui art. 1283 c.c. afferma che, salvo patto contrario, gli interessi non possono maturare sugli interessi già prodotti. La mancanza di tale espresso accordo fra le parti, impone che gli interessi possano essere conteggiati solo sulla quota del capitale scaduto.
Fino al 1999, per costante orientamento, l’uso normativo nei rapporti bancari ed in particolare quello dei conti corrente prevedeva un’eccezione alla regola generale fissata dall’art. 1283 c.c.
Successivamente, la giurisprudenza ha ritenuto scorretta detta pratica normativa tanto d ritenere non dovuti gli interessi ultralegali e gli interessi anatocistici.

 

A fronte del grande impatto, in tema sono intervenuti  diversi correttivi: il DLgs. 4.8.1999 n. 342 con la previsione di cui all’art. 25, per effetto della quale veniva concessa la possibilità di un anatocismo bancario nei contratti futuri, successivamente, la pronuncia n. 425/2000 della Corte Costituzionale con quale ha stabilito il principio per cui i contratti bancari stipulati, ed infine, la legge del 27.12.2013, n. 147 che ha eliminato l’anatocismo bancario dal 1 gennaio 2014.

 

Allo stato dell’arte, per i contratti conclusi successivamente all’entrata in vigore di tale disposizione dovrebbe valere nuovamente l’indicazione della giurisprudenza per la quale la previsione contrattuale di anatocismo bancario è illegittima: perché si tratterebbe di una clausola contraria all’art. 1283 c.c. e anche all’art. 120 TUB così come modificato.

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Cos'è l'usura bancaria ?

Come è noto, l’usura è la pratica che vede fornire prestiti a tassi di interesse superiori alle soglie stabilite dalla legge.
La disciplinata della materia, prevista da un reticolo di norme, si sintetizza in pratica nell’opera affidata alla Banca d’Italia di stabilire con cadenza trimestrale il tasso di interesse massimo c.d. detto tasso soglia che in materia bancaria può essere applicato ai clienti all’atto dell’accensione di un rapporto di finanziamento. si precisa in tema che i tassi soglia non sono unici ma differenziati per le varie operazioni di finanziamento.
Ciò premesso, l’usura bancaria si può atteggiare nelle diverse forme di usura oggettiva e soggettiva nonché originaria e sopravvenuta.

Quali effetti in caso di interessi di mora usurai ?

Alla luce della recente sentenza della Corte D’Appello di Roma del 7.7.2016 n. 4323 considerato che gli interessi di mora rientrano nel perimetro di operatività degli artt. 644 c.p. e 1815, comma 2, c.c., in caso di loro pattuizione usuraria, si determina la gratuità dell’intero finanziamento.
L’esito di questa pronuncia offre l’occasione per fare un breve quadro dello stato dell’arte in materia che vede contrapposti due opposti orientamenti.
Secondo il primo indirizzo viene escluso l’assoggettamento degli interessi di mora alla normativa antiusura (Trib. Cremona 9.1.2015, Trib. Milano 29.1.2015, Trib. Roma 7.5.2015, Trib. Rimini 6.2.2015, Cass. Pen. 5689/2012)
La seconda tesi, a cui aderisce la suddetta sentenza, ritiene “plausibile l’assunto” che gli interessi di mora siano assoggettati al tasso-soglia (Cass. n. 603/2013 nonché Corte Cost. n. 29/2002).

Perché il tasso corrispettivo, di mora e la penale per estinzione anticipata non possono essere sommati?

Tali elementi hanno diversa natura.
Ed invero, l’interesse corrispettivo si riferisce al capitale erogato ed è calcolato con l’ammortamento francese, mentre l’interesse di mora si riferisce alle rate non pagate e quindi al capitale più interesse corrispettivo ad una determinata scadenza.
Poiché la mora differire nel tempo la restituzione di una rata ha l’effetto di determinare la diminuzione del TAN e del TAEG applicato al credito erogato, ciò è sufficiente per spiegare l’impossibilità di addizionare i due interessi: gli interessi di mora compaiono nel momento in cui si differisce una restituzione e quindi per tale motivo il TAN del prestito diminuisce.
Quanto alla penale di estinzione anticipata questa è calcolata sul capitale residuo.

Posso ottenere la restituzione degli interessi versati ?

Ritenuta la tesi dell’assoggettabilità degli interessi di mora alla disciplina antiusura per tutte le obbligazioni pecuniarie nel caso di superamento del tasso soglia d’usura nessuna somma è dovuta a titolo di interessi, ed il mutuatario avrà diritto a rimborsare solo la somma capitale e ad ottenere la restituzione di tutte le somme indebitamente pagate a titolo di interessi.

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