Quinto conto energia: la guida del GSE per gli impiati fotovoltaici integrati

Quinto conto energia: la guida del GSE per gli impiati fotovoltaici integrati

E’ stata resa nota dal GSE la guida alle applicazioni innovative finalizzate all’integrazione architettonica del fotovoltaico con caratteristiche innovative.
La guida elenca le modalità ed i requisiti di accesso alle tariffe incentivanti previste dal Quinto Conto Energia, disciplina le caratteristiche ed individua le tipologie degli impianti in forza del dettato di cui al DM 5 luglio 2012.

Gli impianti in questione, per i quali è prevista nel predetto conto energia una normativa ad hoc, devone essere perfettamente armonizzati con il resto della struttura sulla quale vengono posizionati o inseriti e possono essere posti a copertura ovvero anche in verticale dand luogo ad una superficie vera e propria, possono essere apribili o trasparenti.

I requisiti minimi che gli impianti in questione devono presentare per ottenere gli incentivi statali sono i seguenti:
moduli e componenti speciali, sviluppati specificatamente per integrarsi e sostituire elementi architettonici di edifici, energeticamente certificabili, quali:

  • coperture degli edifici;
  • superfici opache verticali;
  • superfici trasparenti o semitrasparenti sulle coperture;
  • superfici apribili e assimilabili quali porte, finestre e vetrine anche se non apribili comprensive degli infissi;

moduli e componenti che abbiano significative innovazioni di carattere tecnologico;
moduli progettati e realizzati industrialmente per svolgere, oltre alla produzione di energia elettrica anche funzioni architettoniche fondamentali quali:

  • protezione o regolazione termica dell’edificio;
  • tenuta all’acqua e impermeabilizzazione della struttura edilizia sottesa;
  • tenuta meccanica comparabile con l’elemento edilizio sostituito.

I moduli dovranno, inoltre, essere installati secondo le seguenti modalità:
– i moduli devono sostituire componenti architettonici degli edifici;
– i moduli devono comunque svolgere una funzione di rivestimento di parti dell’edificio, altrimenti svolta da componenti edilizi non finalizzati alla produzione di energia elettrica;
– da un punto di vista estetico, il sistema fotovoltaico deve comunque inserirsi armoniosamente nel disegno architettonico dell’edificio.

Da ultimo, all’art. 8 della guida sono indicati i documenti necessari da presentare per poter richiedere ed ottenere gli incentivi.

Infine, quanto alle tariffe incentivanti per il fotovoltaico integrato innovativo detti impianti possono accedervi direttamente, non essendo necessaria l’iscrizione al Registro per gli impianti fotovoltaici, fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato degli incentivi di 50 ML€.
E’ bene rilevare che nel caso in cui all’impianto non siano riconosciuti i requisiti per l’accesso alle tariffe per “Impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative”, oppure siano stati raggiunti i limiti previsti per il costo indicativo annuo di 50 ML€, l’impianto potrà accedere – nel rispetto dei requisiti previsti dal Decreto – alle tariffe incentivanti per impianti fotovoltaici.
In tal caso, se l’impianto ricade tra quelli soggetti all’obbligo di iscrizione al Registro, l’iscrizione al Registro successivo è considerata una condizione necessaria per accedere alle tariffe incentivanti.

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