Risarcimento danni naufragio Costa Concordia: come agire

Risarcimento danni naufragio Costa Concordia: come agire


Avvocato.it in relazione alla tragedia che ha colpito i passeggeri della Costa Concordia, in un momento così difficile per l’esperienza vissuta, esprime la propria solidarietà pubblicando questo contributo con il quale illustra i diritti lesi e le forme di tutela previste dal nostro ordinamento.
Il Portale mette a disposizione dei passeggeri della Costa Concordia il Team della consulenza legale, coadiuvato anche da consulenti tecnici per la quantificazione dei danni subiti. L’assistenza legale sarà fornita sia in sede civile per le richieste di risacimento del danno che in sede di sede penale, mediante la costituzione di parte civile per le persone coinvolte direttamente e per i familiari delle vittime, qualora saranno confermate le ipotesi di reato a carico di soggetti responsabili dell’evento.

I danni risarcibili
A causa del naufragio della nave Concordia, la società armatrice Costa Crociere è responsabile nei confronti dei passeggeri di tutti i danni causati quali: i danni alla salute [morte o lesioni non solo fisiche, anche il c.d. danno psicologico], i danni patrimoniali ai bagagli ed alle cose trasportate per la distruzione o lo smarrimento e gli altri danni patrimoniali [quali in via esemplificativa, il costo della crociera e le spese a terra dopo il naufragio]; i danni da vacanza rovinata e i danni morali qualora siano accertate le responsabilità penali per i reati di disastro, naufragio o lesioni colpose ovvero altre ipotesi di reato.
I limiti della tutela risarcitoria previsti dalla normativa vigente[Codice del Turismo DLgs.79/2011 e dalle Convenzioni internazionali applicabili], nonchè dallo stesso contratto di viaggio della Costa Crociere, sono i seguenti:
– 500.000 euro per danni alla persona;
– 20.000 euro per danni alle cose;
– 50.000 euro per altri danni.

L’esercizio del diritto al risarcimento dei danni
La richiesta di risarcimento da parte dei passeggeri danneggiati deve essere inoltrata alla Costa Crociere a mezzo raccomandata a.r. entro e non oltre il termine di 10 giorni.  Alla domanda, al fine di provare l’entita dei danni subiti, dev’essere allegata tutta la documentazione utile alla quantificazione dei danni quale in via esemplificativa: il contratto di viaggio, i certificati medici relativi a lesioni subite anche per il c.d. danno psicologico, la documentazione fiscale per le spese sostenute conseguenti il naufragio e l’elenco dei beni persi o danneggiati. E’ bene, inoltre, formulare espressa riserva della quantificazione definitiva dei danni.

Per un’analisi più approfondita delle singole voci di danno risarcibili, leggi l’articolo redatto dall’Avv. Eugenio Perotti del nostro Team di Consulenza Legale: Naufragio Costa Concordia: le voci di danno risarcibili

 

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