Che cosa è il commercio elettronico ?

L’e-commerce è l’insieme delle relazioni negoziali (alias transazioni commerciali) aventi ad oggetto beni o servizi. Si è soliti distinguere due tipi di commercio elettronico sulla base delle modalità di vendita e della tipologia di prodotti e, precisamente:
commercio elettronico indiretto (off line): è la forma di commercio che più si avvicina a quella tradizionale in quanto i beni materiali sono visionabili su un catalogo on line nel quale vengono descritte le caratteristiche merceologiche, il prezzo, le modalità di consegna e di pagamento. All’esito dell’acquisto, il bene viene spedito o consegnato all’acquirente per mezzo dei canali tradizionali; il pagamento può avvenire o direttamente al momento dell’ordine in via elettronica oppure alla consegna.
commercio elettronico diretto (on line): la vendita beni immateriali e intangibili vengono forniti solo ed esclusivamente attraverso Internet. In tale fattispecie l’acquirente visiona sul catalogo on line il bene o servizio da acquistare, procede all’ordine, esegue il pagamento con sistemi elettronici, effettua il download del bene acquistato oppure gli viene fornito il servizio acquistato.
La diffusione di questo ultimo tipo di rapporto cd. business to consumer ha coinciso con la diffusione di internet stesso e, se da un lato ha permesso alle imprese di raggiungere direttamente e nel minor tempo possibile il maggior numero di consumatori, dall’altra per i consumatori stessi si è aperta la possibilità di aver accesso ad un’ampia sfera di prodotti. A tale proposito è sorta l’attenzione da parte del nostro ordinamento volta a tutelare la posizione debole del consumatore.

Quali’è la normativa di riferimento ?

Sul piano normativo la materia è in continua evoluzione tanto che, per colmare le frequenti zone d’ombra, spesso si ricorre alla regolamentazione prevista per fattispecie analoghe oltre che all’interpretazione fornita dalla giurisprudenza nazionale e comunitaria.
In particolare, oltre alla disciplina contenuta nel codice civile:
DLgs. n. 21/2014 attuativo della direttiva 2011/83/Ue
DLgs. n. 59/2010 recepisce la direttiva 123/2006/Ce
DLgs. n. 70/2003 attuativo della direttiva 2000/31/Ce
DLgs. n. 206/2005 codice del consumo
DLgs. n. 114/1998 cosiddetto decreto Bersani
DLgs. n. 185/99 attuativo della direttiva 97/7/Ce.

Quale importanza assume il Codice del Consumo ?

Ferme restando quanto indicato nella colonna di sinistra, nel nostro ordinamento le norme che disciplinano il commercio elettronico per i consumatori trovano la loro naturale collocazione nel Codice del consumo, negli articoli da 45 a 67, che disciplinano i:
–  contratti a distanza;
–  contratti negoziati fuori dai locali commerciali.
La distinzione tra le due tipologie contrattuali attiene al fatto che le parti risultino essere o meno compresenti al momento della conclusione del loro negozio giuridico.
Per contratto a distanza si intende un contratto che ha per oggetto beni o servizi, concluso tra un professionista e un consumatore attraverso internet od altri mezzi di comunicazione a distanza, senza che le parti siano fisicamente e simultaneamente presenti.

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  • Quali sono le tutele generali per il consumatore ?

    Il diritto di ricevere anticipatamente delle informazioni precise e dettagliate sulle condizioni generali del contratto e sull’identità della propria controparte, di ricevere espressa e puntuale conferma dei propri ordini e di poter recedere dall’acquisto entro un certo termine.
    Ai sensi dell’articolo 47 del Codice del consumo, restano esclusi dall’applicazione delle suddette tutele i seguenti contratti tra cui:
    – contratti relativi ai servizi finanziari
    – contratti conclusi tramite distributori automatici o locali commerciali automatizzati
    – contratti conclusi con gli operatori delle telecomunicazioni impiegando telefoni pubblici
    – contratti relativi alla costruzione e alla vendita o ad altri diritti relativi a beni immobili, con esclusione della locazione
    – contratti conclusi in occasione di una vendita all’asta.

  • Devo accettare particolari clausole per attivare i miei diritti di consumatore ?

    Per tutte i contratti stipulati a distanza o fuori dai locali commerciali, fermo restando le esclusioni previste, l’insieme dei diritti stabiliti a favore dei consumatori trova la propria applicazione indipendentemente da un’espressa volontà di accettazione da parte di quest’ultimi. Ed invero, detti diritti hanno carattere imperativo ed irrinunciabile con l’effetto che eventuali clausole contrattuali che escludano o limitino, direttamente o indirettamente, tali diritti non saranno vincolanti nei confronti del consumatore finale.

  • Cosa si intende per contratto concluso fuori dai locali commerciali ?

    Il Codice del consumo per contratto negoziato fuori dai locali commerciali intende quel contratto concluso alla presenza fisica e simultanea del professionista e del consumatore, ma in un luogo diverso dai locali del professionista. Rientrano in questa tipologia anche i contratti conclusi con qualsiasi altro mezzo di comunicazione a distanza, immediatamente dopo che il consumatore è stato avvicinato per la proposta contrattuale, come per esempio i viaggi promozionali.

  • Quali obblighi per vendere sul web ?

    Prima di effettuare dell’e-commerce ogni venditore deve compiere diverse attività, alcune delle quali imposte dalla normativa che regola la contrattazione a distanza ed altre imposte dal fatto di voler commercializzare su internet.
    In via esemplificativa, il neo esercente dovrà mettere a budget la piattaforma che permette di svolgere l’attività: provvedere all’acquisto di un dominio web con relativo indirizzo internet (proprio od ospitante), dovrà provvedere ad aprire la propria partita Iva presso l’Agenzia delle Entrate, indicando il codice della categoria merceologica di riferimento. Deve essere aggiunta anche l’attività afferente la redazione delle norme di privacy policy e delle condizioni contrattuali poste a regolamento del negozio di e-commerce.

  • Quali prescrizioni da seguire durante la stesura delle condizioni contrattuali ?

    Per quanto riguarda le condizioni generali di contratto sull’esercente on line gravano numerosi e specifici obblighi informativi che devono essere assolti prima della conclusione di ogni singolo contratto, sia esso riferito alla vendita di beni che alla prestazione di servizi via web.
    Al riguardo, la vigente normativa non si limita a fornire un elenco dettagliato delle informazioni che debbono essere fornite ai contraenti consumatori ma stabilisce anche che esse debbono essere fornite in modo chiaro, trasparente e comprensibile, sia sotto il profilo linguistico che sotto il profilo grafico.

  • Cos'è il divieto delle cd. caselle preselezionate ?

    Per caselle “preselezionate”, contenute nei moduli d’ordine o nei contratti on line, si intendono clausole od opzioni che risultino già marcate da segni o caratteri di spunta, i cosiddetti «flag».
    Al venditore professionista che opera on line è fatto divieto di avvalersi di caselle «preselezionate» per ottenere la conferma della volontà del consumatore in merito ad alcuni aspetti del contratto. Spesso, infatti, il consumatore che non desidera avvalersi di alcuni servizi od opzioni supplementari è costretto a spuntare una o più caselle presenti sul sito internet del venditore, col rischio di non accorgersi di quanto ha effettivamente stipulato; ma con l’attuazione della di
    Con l’attuazione della direttiva n. 83 del 2011 tale utilizzo è stata definitivamente vietata in tutta l’Unione Europea.
    All’insieme delle informazioni di cui sopra dovranno, poi, ovviamente aggiungersi tut- te le restanti informazioni di per sé necessarie ad assicurare l’esatta descrizione, seppu re sommaria, del prodotto o del servizio venduto.

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