Il diritto di recesso nei contratti negoziati fuori dai locali commerciali

Non è infrequente il caso di un consumatore il quale, vuoi per l’abilità del venditore, vuoi per la mancanza di conoscenze specifiche, si trovi a dover firmare un contratto di cui poi si pente. Per le più svariate ragioni, sulle quali non è necessario approfondire (peraltro non ha alcuna rilevanza perché il consumatore voglia recedere). Questo discorso riguarda esclusivamente i contratti stipulati fuori dai locali commerciali, ad esempio al domicilio del consumatore, sul posto di lavoro, in strada, per corrispondenza, in aeree pubbliche. Esiste un rimedio, ad esempio, per chi si trova ad avere acquistato un aspirapolvere di cui si rende conto di non aver così bisogno?

Articoli di dirittoCerto che si. Il c.d. diritto di recesso previsto dal Codice del Consumo (artt. 45-49 e 62-67).
Lo stesso diritto, ripetiamolo, vale ad esclusiva tutela del consumatore inteso come “persona fisica che agisce per scopi estranei alla propria attività professionale” (quindi, nonostante vivaci dibattiti, è escluso il professionista con partita IVA che, ad esempio, acquista un computer per il proprio studio), e deve essere esercitato entro dieci gg. Il termine decorre dalla data di sottoscrizione della nota d’ordine contenente l’informativa del diritto di recesso; in difetto di nota, dalla visione del prodotto o dalla data di ricevimento della merce (se il contratto è concluso senza la presenza del professionista). La dichiarazione di recesso può essere anticipata via fax o telegramma, con obbligo di conferma entro le 48 ore successive con l’invio della raccomandata. In mancanza della fondamentale informativa circa il diritto di recesso, addirittura il termine si estende a 60 gg. dal giorno di ricevimento dei beni.
Quindi, e mi rivolgo ad un ideale consumatore, se vi accorgete che nel contratto che avete firmato nulla è specificato circa il recesso, nessuna paura. Avete tutto il tempo per annullare il contratto. Inoltre, l’informativa circa il diritto di recesso (ex art. 47 codice del consumo) deve essere fornita per iscritto, separatamente rispetto alle altre clausole, e con precisa indicazione di termini, modalità e condizioni.

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