La Ue invita l’Italia all’uniformità sul monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee

La Ue invita l’Italia all’uniformità sul monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee

La legge italiana presenta delle lacune sul recepimento delle norme Ue sul monitoraggio dello stato delle acque superficiali e sotterranee, così come indicato dalla Commissione Europea all’Italia con l’invito a uniformarsi pienamente alla “direttiva acque” 2000/60/Ce.

La Commissione, nel merito, ravvisa sia nell’allegato V della direttiva del 2000 (recepita con il DLgs n. 152/2006), il problema  inerente il corretto recepimento della suddetta direttiva che nelle norme deputate all’ adozione di misure per conseguire un buono stato dei bacini idrografici.

Il nostro paese ha tempo due mesi per rispondere, in difetto verrà deferito alla Corte di Giustizia Ue.

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