Cass. civ. n. 14658 del 1 ottobre 2003
Testo massima n. 1
Le risultanze dei libri contabili obbligatori dell'azienda, in quanto atti precostituiti dall'imprenditore, costituiscono prova contro il datore di lavoro che li ha formati, solo in quanto siano prova di fatti (quali l'esistenza di un rapporto di lavoro subordinato) dai quali non discenda esclusione o limitazione dell'obbligazione che grava su di lui. Pertanto qualora da un libro aziendale risulti il regolare ed integrale svolgimento della prestazione, fatto che è, senza limitazioni di contenuto, a fondamento di obbligazioni a carico del datore, tale circostanza ben può essere assunta come elemento probatorio per escludere la fondatezza della domanda del lavoratore che si fondi invece su una pretesa sospensione del rapporto, contraddetta dalla risultanza dei suddetti libri contabili contraria al datore di lavoro.
Può riguarda anche te
- Se sei parte in una causa civile, questa sentenza può incidere direttamente sulla strategia difensiva e sull’esito del giudizio.
- Se stai valutando un ricorso in Cassazione, non basta dissentire dalla decisione: servono vizi specifici di legittimità.
- Una sentenza sfavorevole non è sempre definitiva: i margini di impugnazione dipendono da termini e motivi precisi.
- Un precedente giurisprudenziale può rafforzare la tua posizione, ma solo se è davvero sovrapponibile al tuo caso.
Questa materia può avere risvolti che non sempre emergono dalla sola lettura della norma.
Approfondisci con l'Avv. Luigi Ulissi