Cass. pen. n. 12436 del 6 novembre 2024

Testo massima n. 1


REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE


Apparecchi da gioco leciti - Prelievo unico erariale - Appropriazione da parte del “gestore” - Concessionario - Qualità di persona offesa - Esclusione - Conseguenze in tema di danno morale.


In tema di peculato, il concessionario, in caso di appropriazione del prelievo unico erariale da parte del gestore o dell'esercente degli apparecchi da gioco leciti di cui all'art. 110, sesto e settimo comma, TULPS, non riveste la qualità di persona offesa dal reato, posto che il denaro incassato appartiene alla pubblica amministrazione sin dal momento della riscossione, sicché non ha diritto al risarcimento del danno morale.

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Riferimenti normativi

Regio Decr. 18/06/1931 num. 773 art. 110 com. 6 CORTE COST.
Regio Decr. 18/06/1931 num. 773 art. 110 com. 7 CORTE COST.
Cod. Pen. art. 185
Cod. Pen. art. 314 CORTE COST.
Cod. Civ. art. 1223
Cod. Civ. art. 2059 CORTE COST.

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