Cass. civ. n. 14194 del 22 maggio 2024
Testo massima n. 1
CITTADINANZA - DIRITTO INTERNAZIONALE - IN GENERE
Riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis - Discendenza da cittadino emigrato in Brasile - Interruzione nella linea di discendenza - Accertamento del rapporto di filiazione - Applicabilità della legge brasiliana - Esclusione - Artt. 236 e 237 c.c. - Applicabilità - Fattispecie.
In tema di riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, l'accertamento del rapporto di filiazione derivante dalla discendenza da cittadino emigrato in Brasile è regolato, ai sensi degli artt. 33 e 35 della l. n. 218 del 1995, non dalla legge brasiliana, ma da quella italiana, connotata da un favor per il riconoscimento dello stato di figlio, che, in caso di interruzioni nella linea di discendenza per la mancanza dell'atto di nascita, può essere provato, ai sensi degli artt. 236 e 237 c.c., in base al possesso continuo. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata, che, a fronte di un riconoscimento non seguito dalla registrazione della nascita, non aveva valutato, sebbene teoricamente idoneo a provare il possesso continuativo dello stato di figlio, quanto documentato dall'Ufficiale di stato civile brasiliano nell'atto di matrimonio circa la nascita del figlio e, successivamente, nel certificato di morte, ove era stato attestato che quest'ultimo era figlio legittimo).
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Approfondisci con l'Avv. Luigi UlissiRiferimenti normativi
Legge 31/05/1995 num. 218 art. 33
Legge 31/05/1995 num. 218 art. 35
Cod. Civ. art. 236
Cod. Civ. art. 237