Cass. pen. n. 18153 del 13 maggio 2002
Testo massima n. 1
Non è abnorme ma, al contrario, del tutto legittimo il provvedimento con cui il giudice del dibattimento, riscontrata la mancanza in atti della prova dell'avvenuta osservanza, da parte del pubblico ministero, dell'obbligo di spedire all'imputato l'invito a presentarsi per rendere l'interrogatorio di cui all'art. 375, comma 3, c.p.p., dichiari la nullità del decreto di citazione a giudizio disponendo la restituzione degli atti al pubblico ministero, a nulla rilevando in contrario l'eventualità che l'adempimento fosse stato, in realtà, effettuato e che di ciò vi fosse traccia nel fascicolo della parte pubblica, giacché, in tal caso, sarebbe stato onere di quest'ultima produrre o esibire la relativa documentazione.
Può riguarda anche te
- Se sei coinvolto in un procedimento penale, questa pronuncia può incidere sulla qualificazione del fatto e sulle possibili difese.
- Il ricorso in Cassazione non consente di rivalutare i fatti: riguarda solo errori di diritto o vizi della motivazione.
- Una condanna non esclude margini di impugnazione, ma i termini sono stringenti e le possibilità limitate.
- Un precedente favorevole può essere decisivo, ma solo se applicabile alla fattispecie concreta.
Questa materia può avere risvolti che non sempre emergono dalla sola lettura della norma.
Approfondisci con l'Avv. Luigi Ulissi