Cass. pen. n. 17805 del 19 marzo 2025
Testo massima n. 1
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITA' INDIVIDUALE - MORTE O LESIONE COME CONSEGUENZA DI ALTRO DELITTO
Vittima di estorsione - Suicidio - Nesso di causalità - Elemento soggettivo del reato - Configurabilità - Condizioni.
In tema di morte quale conseguenza di altro delitto, sussiste il nesso di causalità tra le condotte estorsive e il suicidio della vittima nel caso in cui questo non sia espressione della libera scelta del soggetto, ma sia ritenuto quale unica alternativa percorribile a fronte dell'impossibilità di sottrarsi alle condotte predatorie degli imputati. (In motivazione, la Corte ha affermato che, per l'accertamento dell'elemento soggettivo di tale delitto, è necessario fare riferimento alla condotta che ragionevolmente ci si poteva attendere da un individuo medio e razionale, posto nella medesima situazione in cui si è trovato l'agente reale, sicché la colpa deve essere accertata in concreto, sulla base delle circostanze di fatto di cui era o poteva essere a conoscenza il soggetto che ha compiuto il delitto presupposto, che dimostravano il concreto pericolo di un evento letale).
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Approfondisci con l'Avv. Luigi UlissiRiferimenti normativi
Cod. Pen. art. 40
Cod. Pen. art. 41
Cod. Pen. art. 42 CORTE COST.
Cod. Pen. art. 43 CORTE COST.
Cod. Pen. art. 586
Cod. Pen. art. 629 CORTE COST. PENDENTE