Cass. civ. n. 21840 del 29 luglio 2025
Testo massima n. 1
ESECUZIONE FORZATA - OPPOSIZIONI - IN GENERE
Pronuncia di condanna nei confronti di società estinta - Erroneità della statuizione - Deducibilità del vizio in sede di opposizione all'esecuzione - Esclusione - Impugnazione della sentenza - Necessità.
In tema di esecuzione forzata, l'erronea pronuncia di condanna resa nei confronti di una società estinta integra un vizio deducibile con l'impugnazione della sentenza, ai sensi degli artt. 324 e 337 c.p.c., e non con l'opposizione ex art. 615 c.p.c.
Riferimenti normativi
Cod. Proc. Civ. art. 615 CORTE COST.
Cod. Proc. Civ. art. 479
Cod. Proc. Civ. art. 480 CORTE COST. PENDENTE
Cod. Proc. Civ. art. 324 CORTE COST.
Cod. Proc. Civ. art. 337
Cod. Civ. art. 2495 CORTE COST.