Cass. pen. n. 6264 del 24 giugno 1985

Testo massima n. 1


Il concetto di abitualità non attiene al reato ma al reo. Pertanto un eventuale precedente giudicato non rende applicabile il principio della preclusione processuale (ne bis in idem), poiché l'art. 90 c.p.p. limita tale preclusione all'assoluta identità del fatto precedentemente giudicato.

Può riguarda anche te

  • Se sei coinvolto in un procedimento penale, questa pronuncia può incidere sulla qualificazione del fatto e sulle possibili difese.
  • Il ricorso in Cassazione non consente di rivalutare i fatti: riguarda solo errori di diritto o vizi della motivazione.
  • Una condanna non esclude margini di impugnazione, ma i termini sono stringenti e le possibilità limitate.
  • Un precedente favorevole può essere decisivo, ma solo se applicabile alla fattispecie concreta.

Questa materia può avere risvolti che non sempre emergono dalla sola lettura della norma.

Approfondisci con l'Avv. Luigi Ulissi

Ogni caso ha una soluzione su misura.

Siamo il tuo partner in ogni momento.

CHAT ON LINE