Avvocato.it

Cassazione penale Sez. III sentenza n. 3256 del 22 marzo 1991

Cassazione penale Sez. III sentenza n. 3256 del 22 marzo 1991

Testo massima n. 1

In tema di violenza carnale e ratto a fine di libidine di persona inferma, per decidere della infermità di mente del soggetto passivo o della sua inferiorità fisica o psichica, non è necessario l’accertamento peritale, potendo il giudice formare il proprio convincimento sia in base a prova specifica, sia per diretta constatazione. Tuttavia, qualora il giudice abbia preferito affidarsi ad una indagine peritale, le conclusioni dei periti possono essere disattese soltanto se ne sia dimostrata l’erroneità.

[adrotate group=”13″]

Se la soluzione non è qui, contattaci

Non esitare, siamo a tua disposizione

Email

Esponi il tuo caso allegando, se del caso, anche dei documenti

Telefono

Una rapida connessione con gli avvocati del nostro team

Chat

On line ora! Al passo con i tempi per soddisfare le tue esigenze