Cass. civ. n. 24026 del 27 agosto 2025

Testo massima n. 1


PRESCRIZIONE CIVILE - DECORRENZA


Danni da somministrazione di talidomide - Credito risarcitorio - Prescrizione - Decorrenza - Presentazione della domanda di indennizzo ai sensi della l. n. 229 del 2005 - Rilevanza - Decorrenza del termine prescrizionale da data anteriore - Onere probatorio del danneggiante - Fattispecie.


Il termine di prescrizione del diritto al risarcimento dei danni subiti nella fase di vita prenatale del danneggiato, a causa dell'assunzione da parte della gestante di farmaci ad effetti teratogeni contenenti talidomide, decorre, di regola, dalla presentazione della domanda amministrativa di erogazione dell'indennizzo di cui all'art. 1 della l. n. 229 del 2005, salvo che il danneggiante provi, anche in via presuntiva, che la consapevolezza del danneggiato circa il nesso causale tra l'assunzione del farmaco e la condizione di disabilità o la menomazione era maturata in epoca anteriore. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva collocato temporalmente la conoscibilità del nesso causale tra l'assunzione del farmaco da parte della madre incinta e la patologia da cui era affetta l'interessata agli anni degli studi universitari di giurisprudenza di quest'ultima, o al più tardi nei primi anni del praticantato legale, rappresentando quello degli effetti teratogeni del Talidomide un "caso di scuola" nell'ambito delle trattazioni, anche di carattere manualistico, riguardanti il danno alla salute).

Riferimenti normativi

Cod. Civ. art. 2947 CORTE COST.
Cod. Civ. art. 2935 CORTE COST.
Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST.
Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST.
Legge 24/12/2007 num. 244 art. 2 com. 363 CORTE COST.

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Conformi: Cass. civ. n. 2375/2024

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