Cass. civ. n. 26263 del 26 settembre 2025
Testo massima n. 1
PROPRIETA' - LIMITAZIONI LEGALI DELLA PROPRIETA' - RAPPORTI DI VICINATO - NORME DI EDILIZIA - IN GENERE
Negozio di cessione di cubatura - Natura giuridica - Conseguenze impositive - Individuazione.
Il negozio di cessione di cubatura tra privati, con cui il proprietario di un fondo distacca, in tutto o in parte, la facoltà inerente al suo diritto dominicale di costruire nei limiti della cubatura assentita dal piano regolatore e, formandone un diritto a sé stante, lo trasferisce a titolo oneroso al proprietario di altro fondo urbanisticamente omogeneo, è atto immediatamente traslativo di un diritto edificatorio di natura non reale a contenuto patrimoniale, non richiedente la forma scritta ad substantiam e trascrivibile ex art. 2643, n. 2-bis, c.c., con la conseguenza che, ai fini del registro, è assoggettabile ad imposta proporzionale ai sensi dell'art. 9 della Tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. n. 131 del 1986 nonché, in caso di trascrizione e voltura, ad imposta ipotecaria e catastale nella misura fissa propria degli atti diversi da quelli traslativi o costitutivi di un diritto reale immobiliare ex artt. 4 della Tariffa allegata al d.lgs. n. 347 del 1990 e 10, comma 2, del d.lgs. cit..
Riferimenti normativi
Cod. Civ. art. 810
Cod. Civ. art. 952
Cod. Civ. art. 1322
Cod. Civ. art. 1350
Cod. Civ. art. 1376
Cod. Civ. art. 2643 lett. 2BIS
DPR 26/04/1986 num. 131 all. I art. 9
Decreto Legisl. 31/10/1990 num. 347 art. 10 com. 2 CORTE COST.
Decreto Legisl. 31/10/1990 num. 347 all. I art. 4