Cass. pen. n. 4001 del 1 febbraio 2001
Testo massima n. 1
Ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 733 c.p. (danneggiamento del patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale) occorre verificare se dal fatto sia derivato un danno patrimoniale archeologico nazionale, atteso che tale nocumento costituisce una condizione obiettiva di punibilità, nonché accertare che l'agente proprietario della cosa danneggiata sia consapevole del rilevante pregio del bene, anche se in assenza della imposizione del vincolo previsto dalla legge 1 giugno 1939, n. 1089, che non costituisce un elemento presupposto dalla norma incriminatrice.
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