Cass. pen. n. 26473 del 12 giugno 2025

Testo massima n. 1


REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITA' INDIVIDUALE - ABBANDONO DI PERSONE MINORI O INCAPACI


Elemento materiale - Condotta di “presa in carico” del soggetto passivo - Configurabilità - Sufficienza - Accertamento giudiziale d’incapacità - Necessità - Esclusione.


Integra il delitto di abbandono di persone minori o incapaci, la condotta dell'agente che, pur non rivestendo una posizione di garanzia derivante da obblighi giuridici formali, dopo aver "preso in carico", consapevolmente e spontaneamente, una persona incapace di provvedere a se stessa in modo adeguato, facendola così entrare nella propria sfera di custodia, l'abbandoni nonostante il permanere di siffatta incapacità. (In motivazione, la Corte ha affermato che la condizione d'incapacità non necessita di accertamento giudiziale, essendo sufficiente che essa sia raccordata a una situazione di fatto, anche transitoria, tale da determinare l'impossibilità per il soggetto passivo di prendersi cura di sé).

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Riferimenti normativi

Cod. Pen. art. 591

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Precedenti: Cass. pen. n. 4557/2024

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