Cass. pen. n. 3097 del 10 ottobre 1992
Testo massima n. 1
In tema di estradizione, è ricorribile per cassazione il provvedimento con il quale il presidente della corte d'appello, su richiesta dell'autorità governativa per il tramite del procuratore generale, dispone la proroga del termine di perenzione dell'arresto provvisorio, ai sensi dell'art. 10, par. 4, della L. 22 aprile 1985, n. 158. Pertanto, l'autorità giudiziaria che ha emesso il provvedimento non ha potere di annullamento, riservato al giudice dell'impugnazione, sicché la richiesta in tal senso avanzata dalla parte deve essere dichiarata inammissibile dal giudice adito e, in mancanza, dalla Corte di cassazione, se investita della cognizione del caso da una delle parti processuali.
Può riguarda anche te
- Se sei coinvolto in un procedimento penale, questa pronuncia può incidere sulla qualificazione del fatto e sulle possibili difese.
- Il ricorso in Cassazione non consente di rivalutare i fatti: riguarda solo errori di diritto o vizi della motivazione.
- Una condanna non esclude margini di impugnazione, ma i termini sono stringenti e le possibilità limitate.
- Un precedente favorevole può essere decisivo, ma solo se applicabile alla fattispecie concreta.
Questa materia può avere risvolti che non sempre emergono dalla sola lettura della norma.
Approfondisci con l'Avv. Luigi Ulissi