Cass. civ. n. 34570 del 11 dicembre 2023

Testo massima n. 1


RISARCIMENTO DEL DANNO - IN GENERE


Danni da emotrasfusione - Responsabilità del Ministero della Salute - Decesso del soggetto emotrasfuso - Risarcimento chiesto dal congiunto iure proprio - Prescrizione - Dies a quo - Momento in cui il decesso è percepibile come danno ingiusto conseguente a comportamento di un terzo - Fondamento - Fattispecie.


In tema di responsabilità del Ministero della Salute per i danni da emotrasfusione infetta, in caso di decesso del soggetto emotrasfuso, il termine di prescrizione del diritto al risarcimento dei danni iure proprio, patiti dai congiunti, decorre dal giorno in cui il decesso venga percepito - o possa essere percepito usando l'ordinaria diligenza e tenendo conto della diffusione delle conoscenze scientifiche - quale danno ingiusto conseguente al comportamento del terzo, dovendo farsi riferimento non al momento della verificazione materiale dell'evento di danno, bensì al momento della conoscibilità del danno inteso nella sua dimensione giuridica. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva individuato il suindicato dies a quo nel momento della presentazione della domanda di indennizzo ex l. n. 210 del 1992, non potendo esso coincidere con la conoscenza, da parte dei congiunti, della patologia di cui era affetta la vittima, non essendo stati forniti elementi certi tali da far ritenere che essi non potessero ignorare l'eziopatogenesi della malattia).

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Riferimenti normativi

Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST.
Cod. Civ. art. 2947 CORTE COST.
Cod. Civ. art. 2935 CORTE COST.
Legge 25/02/1992 num. 210 CORTE COST.

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Precedenti: Cass. civ. n. 19568/2023

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