Cass. pen. n. 36657 del 15 ottobre 2025

Testo massima n. 1


PENA - IN GENERE


Pene sostitutive delle pene detentive brevi - Applicabilità d'ufficio nel giudizio di appello - Esclusione - Onere della difesa di supportare la richiesta con specifiche deduzioni - Sussistenza - Mancato assolvimento di tale onere - Conseguenze.


In tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, il giudice d'appello non può disporre la sostituzione "ex officio" nel caso in cui non sia stata formulata, nell'atto di gravame, una specifica e motivata richiesta al riguardo, non rientrando la conversione della pena detentiva nel novero dei benefici e delle diminuenti tassativamente indicati dall'art. 597, comma 5, cod. proc. pen., che costituisce disposizione derogatoria, di natura eccezionale, al principio devolutivo dell'appello. (In motivazione, la Corte ha altresì affermato che l'appellante è onerato di supportare, con specifiche deduzioni, la richiesta di sostituzione delle pene detentive brevi, conseguendo, al mancato assolvimento di tale onere, l'inammissibilità originaria della richiesta).

Riferimenti normativi

Cod. Pen. art. 20 bis
Cod. Pen. art. 133 CORTE COST.
Legge 24/11/1981 num. 689 art. 53 CORTE COST.
Legge 24/11/1981 num. 689 art. 58
Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 581 com. 1 lett. D
Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 591 com. 1 lett. C
Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 597 com. 5

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