Cass. pen. n. 38238 del 14 ottobre 2025

Testo massima n. 1


REATO - ELEMENTO SOGGETTIVO - DOLO - IN GENERE


Tentato omicidio - Dolo diretto - Sufficienza - Dolo intenzionale - Necessità - Esclusione - Fattispecie.


Ai fini della sussistenza del delitto di tentato omicidio è sufficiente il dolo diretto, rappresentato dalla cosciente volontà di porre in essere una condotta idonea a provocare, con certezza o alto grado di probabilità in base alle regole di comune esperienza, la morte della persona verso cui la condotta stessa si dirige, non occorrendo, invece, la specifica finalità di uccidere, e, quindi, il dolo intenzionale, inteso quale perseguimento dell'evento come scopo finale dell'azione. (Fattispecie relativa ad accoltellamento, nella quale l'elemento soggettivo, nelle forme del dolo diretto, è stato desunto dall'arma utilizzata, dalla direzione e dalla reiterazione dei colpi inferti e dall'aver l'imputato chiuso la porta dell'abitazione onde impedire l'ingresso ad altri).

Riferimenti normativi

Cod. Pen. art. 43 CORTE COST.
Cod. Pen. art. 56 CORTE COST.
Cod. Pen. art. 575

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Conformi: Cass. pen. n. 23618/2016

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