Cass. civ. n. 4092 del 17 febbraio 2025

Testo massima n. 1


LAVORO - LAVORO SUBORDINATO (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - TUTELA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO


Responsabilità datoriale ex art. 2087 c.c. - Danno da esposizione del lavoratore a polveri di amianto - Presenza significativa nell'ambiente di lavoro - Superamento dei limiti di concentrazione cd. TLV - Necessarietà ai fini dell'accertamento della colpa e del nesso causale - Insussistenza.


In tema di responsabilità del datore di lavoro ex art. 2087 c.c. per il danno alla salute derivante dall'esposizione del lavoratore a polveri di amianto significativamente presenti nell'ambiente di lavoro, il superamento dei valori limite di esposizione agli agenti chimici (cd. TLV, cioè "threshold limit value") risulta privo di rilievo ai fini della ricostruzione sia della colpa del datore di lavoro, da individuare in base alle norme in materia di igiene del lavoro e di prevenzione dalle polveri di qualsiasi specie, sia del nesso causale, per il quale, stante la natura di malattia dose dipendente, rileva piuttosto l'intensità delle dosi che si accumulano nell'organismo in ragione della durata dell'esposizione nel corso del tempo.

Riferimenti normativi

Cod. Civ. art. 2087 CORTE COST.
DPR 19/03/1956 num. 303 art. 21

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Precedenti: Cass. civ. n. 18503/2016

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