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Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 13844 del 21 marzo 2017

Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 13844 del 21 marzo 2017

Testo massima n. 1

In tema di prova testimoniale, qualora nel corso del dibattimento il pubblico ministero si limiti ad escutere il teste [ nella specie ex art.197-bis cod.proc.pen. ] già sentito in sede di incidente probatorio solo su specifici fatti sopravvenuti e, per il resto, chieda la conferma delle dichiarazioni rese, tale richiesta assume il significato della sostanziale rinuncia all’escussione del teste sui temi di prova oggetto dell’incidente probatorio, con la conseguente preclusione, per la parte che non aveva inserito il teste nella lista ex art.468 cod.proc.pen. e che aveva partecipato all’assunzione della prova ex art.392 cod.proc.pen., a procedere al controesame sui fatti oggetto delle precedenti dichiarazioni.

Testo massima n. 2

In tema di valutazione di attendibilità, l’obbligo di dire la verità gravante sul teste assistito, accrescendo il grado di affidabilità della fonte, può essere valorizzato dal giudice nella valutazione dei riscontri esterni, consentendo di ritenere sufficienti riscontri di peso comparativamente minore rispetto a quelli richiesti nel caso di valutazione delle dichiarazioni rese dall’imputato in procedimento connesso ai sensi dell’art. 210 cod.proc.pen. [ C.Cost. n.265 del 2004 ].

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