Cass. civ. n. 1068 del 23 febbraio 1981
Testo massima n. 1
La pronuncia affermativa della giurisdizione del giudice ordinario, resa dalle Sezioni Unite della Suprema Corte in forza della qualificazione come diritto soggettivo della posizione dedotta in giudizio, è vincolante su tale qualificazione, ma non osta, ai sensi dell'art. 386 c.p.c., a che il predetto giudice possa, nel merito, negare fondamento alla domanda, escludendo in concreto la ricorrenza dei fatti, sul presupposto della cui ipotetica sussistenza è stata definita la questione di giurisdizione, ovvero accertando fatti diversi, idonei a paralizzare la rilevanza giuridica dei primi in ordine all'invocata tutela.
Può riguarda anche te
- Se sei parte in una causa civile, questa sentenza può incidere direttamente sulla strategia difensiva e sull’esito del giudizio.
- Se stai valutando un ricorso in Cassazione, non basta dissentire dalla decisione: servono vizi specifici di legittimità.
- Una sentenza sfavorevole non è sempre definitiva: i margini di impugnazione dipendono da termini e motivi precisi.
- Un precedente giurisprudenziale può rafforzare la tua posizione, ma solo se è davvero sovrapponibile al tuo caso.
Questa materia può avere risvolti che non sempre emergono dalla sola lettura della norma.
Approfondisci con l'Avv. Luigi Ulissi