Cass. civ. n. 15067 del 10 settembre 2012
Testo massima n. 1
La pendenza del giudizio di impugnazione del lodo arbitrale non giustifica la sospensione del giudizio di pagamento del compenso dovuto agli arbitri, vertendo le due cause tra soggetti diversi, con conseguente impossibilità di attribuire alla decisione della prima autorità di giudicato ai fini della pronuncia sulla seconda. (Principio affermato in fattispecie non soggetta "ratione temporis" all'art. 813 ter c.p.c., introdotto dall'art. 21 del d.l.vo n. 40 del 2006).
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