Cass. pen. n. 28736 del 27 aprile 2018

Testo massima n. 1


In tema di tutela delle aree protette, l'art. 30, comma terzo, della legge 6 dicembre 1991, n. 394, per il quale, in caso di violazioni costituenti ipotesi di reato perseguiti ai sensi degli artt. 733 e 734 cod. pen., il giudice o, in caso di flagranza, gli addetti alla sorveglianza dell'area, per evitare l'aggravamento o la continuazione del reato, possono disporre il sequestro di quanto adoperato per commettere gli illeciti, non preclude la possibilità di procedere comunque al sequestro preventivo, ai sensi dell'art. 321 cod. proc. pen., ove sussista il fumus della violazione di una delle disposizioni penali previste dalla legge citata.

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