Cass. civ. n. 7513 del 20 dicembre 1983
Testo massima n. 1
Il contratto di agenzia ha per oggetto il conferimento, a rischio dell'agente, di un'attività economica autonomamente organizzata, rivolta al conseguimento di un risultato di lavoro e vincolata al preponente da uno stabile rapporto di lavorazione; in ciò essenzialmente si differenzia dal contratto di lavoro, il quale ha ad oggetto la prestazione di un'energia lavorativa in regime di subordinazione e nell'ambito di un'organizzazione il cui rischio e risultato fanno capo esclusivamente al datore di lavoro. L'esercizio da parte del preponente di un controllo amministrativo e tecnico sull'agente, giustificato dall'obbligo di quest'ultimo di adempiere l'incarico affidatogli in conformità alle istruzioni ricevute, non altera il rapporto di agenzia, ove non incida sull'indicata autonomia dell'organizzazione professionale dell'agente e sull'assunzione del relativo rischio.
Può riguarda anche te
- Se sei parte in una causa civile, questa sentenza può incidere direttamente sulla strategia difensiva e sull’esito del giudizio.
- Se stai valutando un ricorso in Cassazione, non basta dissentire dalla decisione: servono vizi specifici di legittimità.
- Una sentenza sfavorevole non è sempre definitiva: i margini di impugnazione dipendono da termini e motivi precisi.
- Un precedente giurisprudenziale può rafforzare la tua posizione, ma solo se è davvero sovrapponibile al tuo caso.
Questa materia può avere risvolti che non sempre emergono dalla sola lettura della norma.
Approfondisci con l'Avv. Luigi Ulissi