Art. 1000 – Codice civile – Riscossione di capitali

Per la riscossione di somme che rappresentano un capitale gravato d'usufrutto [1998], è necessario il concorso del titolare del credito e dell'usufruttuario. Il pagamento fatto a uno solo di essi non è opponibile all'altro, salve in ogni caso le norme relative alla cessione dei crediti.

Il capitale riscosso dev'essere investito in modo fruttifero e su di esso si trasferisce l'usufrutto. Se le parti non sono d'accordo sul modo d'investimento, provvede l'autorità giudiziaria.

Le parole ricomprese fra parentesi quadre sono state abrogate.
Il testo riportato è reso disponibile agli utenti al solo scopo informativo. Pertanto, unico testo ufficiale e definitivo è quello pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Italiana che prevale nei casi di discordanza rispetto al presente.

Può riguarda anche te

  • Se puoi utilizzare un bene senza esserne proprietario, probabilmente sei titolare di un usufrutto, con diritti ma anche limiti.
  • Puoi utilizzare un bene e trarne vantaggio senza esserne proprietario: è ciò che accade con l'usufrutto, che separa godimento e proprietà.
  • Nelle successioni è molto frequente: il coniuge continua a vivere nella casa, mentre i figli ne diventano proprietari.
  • Questa situazione genera spesso conflitti: chi paga le spese? chi decide gli interventi? la distinzione tra spese ordinarie e straordinarie diventa decisiva.

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