Cass. pen. n. 36685 del 24 settembre 2008

Testo massima n. 1


L'imputato concorrente nel medesimo reato ascritto al soggetto cui si riferiscono le sue dichiarazioni accusatorie non deve ricevere, l'avvertimento previsto dall'art. 64, comma terzo, lett. c ), c.p.p., non potendo assumere, prima della definizione del procedimento pendente nei suoi confronti, la veste di testimone «assistito » (In motivazione, la S.C. ha precisato che la proposizione «fatti concernenti la responsabilità altrui » contenuta nella lettera dell'art. 64, comma terzo, lett. c ), c.p.p. deve essere interpretata nel senso di fatto che è soltanto «altrui » in quanto afferente a reato connesso ai sensi dell'art. 12, comma primo, lett. c ) o collegato ai sensi dell'art. 371, comma secondo, lett. b ) c.p.p. ).

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