Cass. pen. n. 12500 del 3 aprile 2012
Testo massima n. 1
I principi di proporzionalità, adeguatezza e gradualità, dettati dall'art. 275 cod. proc. pen. per le misure cautelari personali, sono applicabili anche alle misure cautelari reali, costituendo oggetto di valutazione preventiva non eludibile da parte del giudice, il quale deve motivare adeguatamente sulla impossibilità di conseguire il medesimo risultato attraverso una meno invasiva misura interdittiva. (In applicazione di questo principio la S.C. ha censurato la decisione con cui il Tribunale della libertà ha rigettato l'istanza di riesame avverso il decreto di sequestro preventivo emesso nei confronti di legali rappresentanti di una conceria per impiego di solventi oltre i limiti consentiti ed ha ritenuto che l'uso dell'impianto sequestrato è illecito solo se accompagnato dall'impiego sovrabbondante di detti solventi).
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