Cass. civ. n. 13648 del 13 ottobre 2000

Testo massima n. 1


È internazionale, ai sensi del secondo inciso del primo comma dell'art. 832 c.p.c., l'arbitrato previsto in un contratto, per il quale sia da eseguire, all'estero, una parte delle prestazioni oggetto dei rapporti contrattuali la quale si prospetti come «significativa o rilevante» — pur se non la preponderante o principale — rispetto ad altre parti di esse nel perseguimento degli interessi a base del contratto; ad un tal riguardo, tale rilevanza va desunta dalla funzione economico-sociale dell'atto in cui è posta la clausola compromissoria e dalla comune volontà delle parti, quale emerge dalla interpretazione di esso secondo le ordinarie regole di ermeneutica contrattuale, da applicare tenendo conto della legislazione vigente all'epoca della stipula.

Può riguarda anche te

  • Se sei parte in una causa civile, questa sentenza può incidere direttamente sulla strategia difensiva e sull’esito del giudizio.
  • Se stai valutando un ricorso in Cassazione, non basta dissentire dalla decisione: servono vizi specifici di legittimità.
  • Una sentenza sfavorevole non è sempre definitiva: i margini di impugnazione dipendono da termini e motivi precisi.
  • Un precedente giurisprudenziale può rafforzare la tua posizione, ma solo se è davvero sovrapponibile al tuo caso.

Questa materia può avere risvolti che non sempre emergono dalla sola lettura della norma.

Approfondisci con l'Avv. Luigi Ulissi

Ogni caso ha una soluzione su misura.

Siamo il tuo partner in ogni momento.

CHAT ON LINE