Cass. pen. n. 11591 del 29 novembre 1985
Testo massima n. 1
La cronica intossicazione da sostanze stupefacenti condiziona tutto il comportamento del soggetto, incidendo nella sfera neuropsichica e provocando lo sfacelo della personalità, con carattere permanente, proprio di una malattia, così da escludere o diminuire grandemente la capacità di intendere e di volere. Invece l'intossicazione, anche grave, ma transeunte, non ha rilievo alcuno sull'imputabilità, in quanto le relative manifestazioni psichiche sono direttamente correlate all'azione perturbatrice delle sostanze stupefacenti nell'organismo umano, per cui una volta cessati i relativi effetti perversi, lascia il tossicomane in una situazione di normalità, salvo il suo stato di dipendenza che lo risospinge all'uso ripetuto della droga.
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