Cass. pen. n. 7292 del 20 giugno 2000

Testo massima n. 1


La condotta tipica del reato di cui all'art. 573 c.p. consiste nella sottrazione del minore consenziente o nella ritenzione di esso contro il volere dell'esercente la potestà parentale, e cioè in una condotta incompatibile con l'esercizio di tale potestà e non meramente interferente con essa. Tale condotta non è pertanto realizzata qualora l'agente si sia limitato a dare ospitalità al minore, in luogo noto e accessibile al genitore, senza impedire od ostacolare in alcun modo l'esercizio delle facoltà e l'adempimento dei doveri che a costui competono.

Può riguarda anche te

  • Se sei coinvolto in un procedimento penale, questa pronuncia può incidere sulla qualificazione del fatto e sulle possibili difese.
  • Il ricorso in Cassazione non consente di rivalutare i fatti: riguarda solo errori di diritto o vizi della motivazione.
  • Una condanna non esclude margini di impugnazione, ma i termini sono stringenti e le possibilità limitate.
  • Un precedente favorevole può essere decisivo, ma solo se applicabile alla fattispecie concreta.

Questa materia può avere risvolti che non sempre emergono dalla sola lettura della norma.

Approfondisci con l'Avv. Luigi Ulissi

Ogni caso ha una soluzione su misura.

Siamo il tuo partner in ogni momento.

CHAT ON LINE