Cass. civ. n. 7765 del 30 marzo 2010
Testo massima n. 1
L'inammissibilità della prova per testi nei contratti, derivante dalla previsione della forma scritta "ad probationem", non attiene all'ordine pubblico ma alla tutela d'interessi privati, per cui non può essere rilevata d'ufficio, ma deve essere eccepita dalla parte interessata, entro il termine previsto dall'art. 157, secondo comma, c.p.c., nella prima istanza o difesa successiva al suo configurarsi.
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