Cass. civ. n. 6094 del 24 novembre 1984

Testo massima n. 1


A seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 15 del 1977, dichiarativa dell'illegittimità costituzionale dell'art. 435, secondo comma, c.p.c. nella parte in cui non prevede che all'appellante sia data comunicazione dell'avvenuto deposito del decreto presidenziale di fissazione dell'udienza di discussione e che da tale comunicazione decorra il termine per la notifica all'appellato, la cancelleria ha l'obbligo di comunicare all'appellante, che ha depositato il ricorso d'appello, il decreto presidenziale predetto, con la conseguenza che, in difetto di tale comunicazione, non è ipotizzabile l'inammissibilità dell'appello per la mancata comparizione, all'udienza di discussione, dell'appellato che non abbia ricevuto tempestiva notificazione del ricorso e del decreto.

Può riguarda anche te

  • Se sei parte in una causa civile, questa sentenza può incidere direttamente sulla strategia difensiva e sull’esito del giudizio.
  • Se stai valutando un ricorso in Cassazione, non basta dissentire dalla decisione: servono vizi specifici di legittimità.
  • Una sentenza sfavorevole non è sempre definitiva: i margini di impugnazione dipendono da termini e motivi precisi.
  • Un precedente giurisprudenziale può rafforzare la tua posizione, ma solo se è davvero sovrapponibile al tuo caso.

Questa materia può avere risvolti che non sempre emergono dalla sola lettura della norma.

Approfondisci con l'Avv. Luigi Ulissi