Cass. pen. n. 6218 del 4 luglio 1983

Testo massima n. 1


Ai fini della configurabilità del reato impossibile, ai sensi dell'art. 49 comma secondo c.p., l'inidoneità dell'azione va valutata in rapporto alla condotta originaria dell'agente, la quale per inefficienza strutturale o strumentale del mezzo usato ed indipendentemente da cause estranee o estrinseche, deve essere priva in modo assoluto di determinazione causale nella produzione dell'evento. L'accertamento di tale requisito, che non può prescindere dalla considerazione del caso concreto e dal riferimento alla fattispecie legale, deve, perciò, avere riguardo all'inizio dell'azione la cui inidoneità deve essere assoluta, nel senso che rispetto ad essa il verificarsi dell'evento si profili come impossibile e non soltanto come improbabile. (Nella specie è stata esclusa l'applicazione dell'art. 49 comma secondo c.p. in un'ipotesi in cui, al fine di «sollecitare la soluzione del problema della droga in sede legislativa e politica», era stata offerta la droga a terze persone, con l'asserita certezza che l'offerta non sarebbe stata accolta).

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