Cass. pen. n. 11752 del 16 novembre 2000

Testo massima n. 1


Il coadiutore tecnico-contabile del curatore del fallimento, autorizzato a prestare la propria attività professionale, in rappresentanza della curatela, presso l'Ufficio IVA in ordine ad una vertenza tributaria, svolge una qualificata collaborazione alla funzione giudiziaria, e pertanto esercita funzioni di pubblico ufficiale; è configurabile pertanto il reato di peculato (e non quello di appropriazione indebita) quando, come nella specie, il suddetto coadiutore, ricevuta dal curatore una somma di denaro al fine di definire una contestazione tributaria mediante presentazione all'Ufficio Iva di istanza di sanatoria e relativo pagamento, se ne sia appropriato.

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