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Cassazione penale Sez. III sentenza n. 33757 del 22 settembre 2005

Cassazione penale Sez. III sentenza n. 33757 del 22 settembre 2005

Testo massima n. 1

Ai fini della configurabilità dell’elemento soggettivo del reato di cui all’art. 600 c.p. [ Riduzione o mantenimento in schiavità o servità ] è richiesta la coscienza e volontà di ridurre la vittima ad una res, oggetto di diritti patrimoniali, e la consapevole volontà di trarre profitto dalla sua persona, considerata come cosa atta a rendere utilità o servigi, a essere prestata, ceduta o venduta.

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