Cass. civ. n. 6914 del 15 dicembre 1982

Testo massima n. 1


La norma contenuta nell'art. 348, primo comma, c.p.c., che, in caso di mancata costituzione o di mancata comparizione dell'appellante alla prima udienza, dispone che la causa sia rinviata ad altra udienza con la relativa comunicazione del rinvio all'appellante, è diretta unicamente ad evitare che l'appello sia dichiarato improcedibile senza che l'appellante medesimo sia posto in grado di costituirsi alla successiva udienza. Pertanto, qualora in difetto di costituzione o comparizione dell'appellante e costituitosi, invece, l'appellato, la causa, sulle conclusioni di costui, sia rimessa al collegio e decisa nel merito nella contumacia dell'appellante, quest'ultimo non ha interesse a dolersi della mancata osservanza delle formalità prescritte dalla norma suddetta, non essendo stata tale inosservanza seguita dalla dichiarazione di improcedibilità del gravame.

Può riguarda anche te

  • Se sei parte in una causa civile, questa sentenza può incidere direttamente sulla strategia difensiva e sull’esito del giudizio.
  • Se stai valutando un ricorso in Cassazione, non basta dissentire dalla decisione: servono vizi specifici di legittimità.
  • Una sentenza sfavorevole non è sempre definitiva: i margini di impugnazione dipendono da termini e motivi precisi.
  • Un precedente giurisprudenziale può rafforzare la tua posizione, ma solo se è davvero sovrapponibile al tuo caso.

Questa materia può avere risvolti che non sempre emergono dalla sola lettura della norma.

Approfondisci con l'Avv. Luigi Ulissi

Ogni caso ha una soluzione su misura.

Siamo il tuo partner in ogni momento.

CHAT ON LINE