Cass. civ. n. 847 del 4 febbraio 1984
Testo massima n. 1
Nel rito del lavoro è ammissibile la pronuncia di sentenze non definitive anche al di fuori delle ipotesi espressamente previste dall'art. 420 comma quarto c.p.c. senza che, analogamente a quanto si verifica nel rito ordinario, sia prescritto che i giudici componenti il collegio che ha provveduto alla relativa deliberazione debbono essere i medesimi che pronunziano ulteriori sentenze nella stessa causa in momenti successivi o che ne abbiano già anteriormente pronunciato, dovendo, nell'un rito come nell'altro, la composizione del collegio obbedire esclusivamente, per la sua regolarità, alla condizione che ad esso partecipino soltanto i giudici che hanno assistito alla relativa discussione.
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