Cass. civ. n. 104 del 26 gennaio 1991

Sezione Unite

Testo massima n. 1


Il conflitto di giurisdizione, denunciabile ai sensi dell'art. 362 c.p.c., si verifica quando due giudici, appartenenti ad ordini diversi, abbiano definito in termini contrastanti la stessa questione di giurisdizione, e, quindi, postula che le domande, dinanzi ad essi rispettivamente proposte, presentino identità anche di petitum. Pertanto, con riguardo alla sentenza del giudice amministrativo, che abbia respinto l'impugnazione contro un provvedimento di chiusura di un laboratorio di analisi chimiche, per difetto di autorizzazione prefettizia, ed alla sentenza del giudice ordinario, che abbia accolto la domanda di pagamento di compensi per l'attività di detto laboratorio, sul rilievo della non occorrenza di quella autorizzazione, deve escludersi la configurabilità dell'indicato conflitto, alla stregua della diversità dell'oggetto delle rispettive controversie (non rilevando la divergenza della soluzione, ai fini del merito, del predetto problema della necessità o meno dell'autorizzazione).

Può riguarda anche te

  • Se sei parte in una causa civile, questa sentenza può incidere direttamente sulla strategia difensiva e sull’esito del giudizio.
  • Se stai valutando un ricorso in Cassazione, non basta dissentire dalla decisione: servono vizi specifici di legittimità.
  • Una sentenza sfavorevole non è sempre definitiva: i margini di impugnazione dipendono da termini e motivi precisi.
  • Un precedente giurisprudenziale può rafforzare la tua posizione, ma solo se è davvero sovrapponibile al tuo caso.

Questa materia può avere risvolti che non sempre emergono dalla sola lettura della norma.

Approfondisci con l'Avv. Luigi Ulissi