Avvocato.it

Cassazione civile Sez. III sentenza n. 11710 del 5 agosto 2002

Cassazione civile Sez. III sentenza n. 11710 del 5 agosto 2002

Testo massima n. 1

Il criterio normativo per l’esercizio del potere giudiziale di riduzione della penale è l’interesse esclusivamente patrimoniale del creditore all’integrale esecuzione del contratto [ da valutarsi in termini oggettivi, commisurando la penale alla posizione reciproca delle parti quale risulta individuata nel momento in cui si è costituito il rapporto obbligatorio fondamentale ed escludendo qualsiasi apprezzamento che riguardi il pregiudizio realmente subito da chi la pretende ] e non quello al risarcimento del danno dipendente dall’inadempimento, e non rilevando, al riguardo, gli scopi ulteriori che il creditore abbia avuto di mira, qualunque ne sia la natura.

Testo massima n. 2

In tema di riduzione della penale, la valutazione va riferita al momento in cui si è concluso il contratto cui accede, e non a quello in cui ne viene chiesto il pagamento, sicché, ove essa risulti adeguata all’interesse del creditore all’adempimento con riferimento al momento della stipulazione, rimane priva di rilevanza l’eventuale eccessività per la sopravvenienza di fatti che riducano l’interesse del creditore o l’entità del pregiudizio che il medesimo viene a subire per effetto dell’inadempimento.

[adrotate group=”9″]

Se la soluzione non è qui, contattaci

Non esitare, siamo a tua disposizione

Email

Esponi il tuo caso allegando, se del caso, anche dei documenti

Telefono

Una rapida connessione con gli avvocati del nostro team

Chat

On line ora! Al passo con i tempi per soddisfare le tue esigenze