Cass. pen. n. 49843 del 31 ottobre 2018
Testo massima n. 1
Commette il delitto di peculato il portalettere che, avendone la disponibilità per ragioni del suo servizio, si appropri della raccomandata contenente una carta di credito, nonché della corrispondenza ordinaria contenente il codice di attivazione della carta medesima. (In motivazione, la Corte ha precisato che il portalettere riveste la qualifica di incaricato di pubblico servizio, in quanto, anche dopo la trasformazione dell'Ente Poste in società per azioni, l'attività svolta persegue finalità pubbliche di rilievo costituzionale, garantendo i valori della libertà e segretezza delle comunicazioni).