Cass. civ. n. 58 del 14 gennaio 1985

Testo massima n. 1


In tema di rapporto di agenzia, il fatto che la provvigione sia determinata in misura fissa anche per gli affari non andati a buon fine non esclude l'assunzione da parte dell'agente del rischio del risultato utile della propria attività di lavoro, essendo la provvigione, a differenza della retribuzione del lavoratore dipendente, proporzionale non all'impegno soggettivo dell'agente — che in ogni caso non ha diritto al rimborso delle spese — ma al valore dell'affare concluso.

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