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Cassazione penale Sez. V sentenza n. 21056 del 5 maggio 2004

Cassazione penale Sez. V sentenza n. 21056 del 5 maggio 2004

Testo massima n. 1

In tema di omicidio preterintenzionale, anche la spinta volontariamente inferta, costituendo attiva applicazione di forza fisica rivolta contro un avversario, costituisce atto volto quanto meno a percuotere, per cui, quando da essa derivi, come conseguenza non voluta, ancorché imprevedibile, la morte, correttamente viene ritenuta sussistente la suddetta figura di reato.

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