Mediazione: il TAR Lazio dichiara rilevante la questione di legittimità costituzionale degli artt. 5 e 16 del DLgs. n. 28/2010

Il TAR Lazio con l’ordinanza del 12 aprile 2011, sul ricorso promosso dall’Associazione Avvocati Romani ed altri, ha dichiarato rilevante e non manifestamente infondata, in relazione agli artt. 24 e 77 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 5 del d. lgs. n. 28 del 2010, comma 1, primo periodo (che introduce a carico di chi intende esercitare in giudizio un’azione relativa alle controversie nelle materie espressamente elencate l’obbligo del previo esperimento del procedimento di mediazione), secondo periodo (che prevede che l’esperimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale), terzo periodo (che dispone che l’improcedibilità deve essere eccepita dal convenuto o rilevata d’ufficio dal giudice).
I Giudici amministrativi hanno, altresì, ha dichiarato rilevante e non manifestamente infondata, in relazione agli artt. 24 e 77 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 16 del d. lgs. n. 28 del 2010, comma 1, laddove dispone che abilitati a costituire organismi deputati, su istanza della parte interessata, a gestire il procedimento di mediazione sono gli enti pubblici e privati, che diano garanzie di serietà ed efficienza, ed ha disposto la sospensione del presente giudizio e ordina l’immediata trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale.
Per leggere il testo integrale dell’ordinanza con evidenziati i passaggi più significativi della pronuncia a cura del ricorrente, clicca qui.

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