Vino, Arte e Cinema. Dopo evento by Studio Legale Lambertini & Associati

Private equity, investitori istituzionali, product placement e un CONFIDI per il Cinema, al convegno “Vino, Arte, Cinema: come finanziare la cultura Italiana?” alcuni dei bei nomi della cultura, del cinema Italiano ed internazionale, banchieri, imprenditori e politici hanno discusso delle sinergie tra cinema, arte ed eccellenze italiane.
Nella splendida cornice della terrazza del Palazzo delle Assicurazioni Generali in piazza Venezia a Roma, l’incontro promosso dallo Studio Lambertini & Associati, ha visto un franco e costruttivo confronto sulla valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale.

Il tema delle sinergie tra arte, cultura, prodotti del made in Italy e Cinema non è nuovo.  Da diversi anni infatti il tema viene trattato a livello istituzionale.
Nuovi invece sono gli spunti emersi nell’incontro romano di Sabato 14 maggio, promosso dallo Studio Lambertini & Associati, a cui hanno partecipato tra gli altri Mister Amarone: il produttore vinicolo Sandro Boscaini delle Case Vinicole Masi.
Il pof. Giuliano Urbani Ministro della Cultura nella XV legislatura.
Il dottor Alberto Versace, Direttore Generale del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione del Ministero dello Sviluppo Economico.
Maria Sunta Accili, Segretario Generale del Commissariato per l’esposizione Universale di Shanghai.
Maria Vittoria Marini Clarelli, sovrintendete della galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.
Paola Marini, direttrice del museo di Castelvecchio a Verona,
Il dottor Arditi, della Banca Popolare di Vicenza.
Maria Pia Reggi, Responsabile Alta Moda Valentino; Josè Rhisausi, direttore del CESPI (Centro Studi Politica Internazionale) e tra i fondatori del CEIAL (Consiglio Economico Italia America Latina).
Milena Canonero, costumista vincitore di 3 premi Oscar (Barry Lyndon, Momenti di Gloria, Marie Antoniette); i registi Roberto Faenza e Jonathan Nossiter.

L’incontro ha lanciato una serie di proposte concrete sulle possibili sinergie tra il sistema produttivo, finanziario e culturale e artistico per consentire la migliore valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
Il cinema nello specifico – commenta l’avvocato Lamberto Lambertini – con la sua capacità di generare ritorni interessanti, le grandi professionalità presenti in Italia, potrebbe fornire alle nostre aziende un nuovo canale di promozione dei propri prodotti e al nostro sistema turistico nuova capacità di attrazione.
Il settore cinematografico, che può contare su una serie di agevolazioni (Tax Credit) da parte dello Stato, ha ormai rilevato il concreto interesse di alcune importanti banche italiane come BNL, Mediocredito e ora anche Banca Popolare di Vicenza.
Nonostante l’impegno degli istituti e delle istituzioni, le criticità restano molte.
La metodologia del tax credit – segnala il dottor Arditi della Banca Popolare di Vicenza – facilita sicuramente il raggiungimento di migliori risultati ma non rappresenta un intervento sufficiente.
Considerando la scarsa capitalizzazione e patrimonializzazione delle società di produzione – ha continuato il dottor Arditi – la possibilità di convogliare da parte di merchant banks e Private equity.
Di fondamentale importanza risulta quindi la capacità di attrarre, attorno alle produzioni cinematografiche ed agli eventi culturali, molteplici interessi economici, imprenditoriali che possano fornire le risorse necessarie ad avviare un circolo virtuoso.
Considerando le specifiche criticità del settore, interessante risultato potrebbe inoltre ottenere un CONFIDI che possa agire da consorzio di garanzia per le case produttrici divenendo un partner in grado di consentire ai produttori di ottenere credito per le proprie iniziative imprenditoriali.
Oltre al cinema anche l’arte, che sempre più, sviluppando eventi in grado di attrarre grandi flussi di turisti, è un settore in grado di generare interesse da parte degli investitori.
Il tema delle sinergie tra arte, cultura, prodotti del made in Italy e Cinema non è nuovo.  Da diversi anni infatti il tema viene trattato a livello istituzionale.
Cinema e arte – ha commentato il dottor De Battisti di DB Invest LTD – hanno dimostrato di essere in grado di generare interesse da parte degli investitori istituzionali. A Londra – continua il dottor De Battisti – da diversi anni alcuni fondi di private equity e venture capital investono nel settore potendo contare su una diffusa professionalità manageriale nello sviluppo dei progetti.

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